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Xylella fastidiosa

Olivo infetto da XF

Xylella fastidiosa è un batterio gram-negativo non sporigeno appartenente alla famiglia delle Xanthomonadaceae, agente di malattie a carico di una elevata varietà di piante ospiti. La diffusione delle malattie da esso causate è stata riscontrata negli Stati Uniti (California, Florida e Canada) ed in alcuni Paesi del Sud America (Perù, Argentina, Costa Rica, Messico, Brasile e Venezuela); rare segnalazioni sono pervenute anche dall'Asia (Taiwan). Per quanto riguarda l'Europa, in Francia è stata rinvenuta una pianta di albicocco positiva, ma successivi controlli ed analisi non hanno confermato il caso, inoltre nel 2012 è stato rilevato il batterio su piante di caffè coltivate in serra, ma il focolaio è stato eradicato (EFSA Statement, 2013). In Italia il batterio non era stato mai segnalato fino ad ora, ma il disseccamento rapido degli olivi riscontrato in Puglia nell'ottobre del 2013, risulta associato anche alla presenza di XF nei vasi xilematici delle piante infette.

MATERIALE DIVULGATIVO

NORMATIVA E ATTI AMMINISTRATIVI DI RIFERIMENTO

2015/789/UE DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 18 maggio 2015 relativa alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della Xylella fastidiosa (Well e Raju) così come modificata dalla Decisione di esecuzione della Commissione 2017/2352 UE (testo consolidato)

Decreto del 13/02/2018 Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di Xylella fastidiosa (Well e Raju) nel territorio della Repubblica italiana

Decreto del 18/02/2016 Definizione delle aree indenni dall’organismo nocivo Xylella fastidiosa (Wells et al.) nel territorio della Repubblica italiana

STRUMENTI OPERATIVI

 

SPECIALE EMERGENZA XYLELLA FASTIDIOSA


Con la Decisione di esecuzione n. 2015/789/UE del 18 maggio 2015, modificata dalla Decisione di esecuzione n. 2015/2417/UE del 17 dicembre 2015, relativa alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della Xylella fastidiosa, la Commissione ha stabilito nuove ed ulteriori norme riguardanti il parassita.

Le suddette modifiche sono sinteticamente rappresentate in questo SCHEMA

Con le norme suddette la Commissiobne ha individuato due particolari scenari di rischio per l'introduzione e la diffusione del batterio:

  1. l'importazione di piante ospiti di Xylella fastidiosa;
  2. la movimentazione di piante ospiti di Xylella fastidiosa da aree europee delimitate per le presenza dell'agente infettivo (l'intera provincia di Lecce come zona infetta e parte delle provincie di Taranto e Brindisi come area cuscinetto, le zone infette della Corsica e della Francia del sud e relative aree cuscinetto);
  3. la movimentazione di particolari e specificate piante ospiti di Xylella fastidiosa da aree europee non delimitate per le presenza dell'agente infettivo. Si tratta di tutte le zone europee indenni alla malattia, dove il batterio non è stato riscontrato, tra queste quindi anche il territorio laziale.

 

  • IMPORTAZIONE DI PIANTE OSPITI DI Xylella fastidiosa DA PAESI TERZI

La normativa prevede le seguenti misure:

  1. divieto di importazione di piante di caffè (Coffea spp), ad esclusione delle sementi, originarie del Costarica e dell'Honduras;
  2. misure specifiche per l'introduzione nell'Unione di vegetali delle specie enumerate nell'allegato 1 della Decisione originari di Paesi Terzi nei quali Xylella fastidiosa non è presente (art. 16);
  3. misure specifiche per l'introduzione nell'Unione di vegetali delle specie enumerate nell'allegato 1 della Decisione originari di Paesi Terzi nei quali Xylella fastidiosa è presente (art. 17)

Ai sensi dell’art. 16 lettera a) della Decisione, i Paesi Terzi nei quali Xylella fastidiosa non è presente e che al momento (aggiornamento 01/12/2015) hanno notificato ufficialmente alla Commissione Europea lo status “indenne” da Xylella dei loro territori sono elencati nel sito della Commissione Europea, sezione Salute delle piante e biosicurezza – Misure di emergenza.

  • MOVIMENTAZIONE DI PIANTI OSPITI DI Xylella fastidiosa DA ZONE EUROPEE DELIMITATE (PUGLIA, CORSICA E SUD FRANCIA)

Si tratta delle specie enumerate nell'allegato 1, così come aggiornato dalla Decisione di esecuzione n. 2015/2417/UE del 17 dicembre 2015, per il cui spostamento all'interno dell'Unione l'art. 10 impone obblighi per gli operatori che svolgono a titolo professionale coltivazione, impianto, riproduzione e selezione varietale, manutenzione, importazione, spostamento e messa a disposizione sul mercato di piante sensibili a Xylella fastidiosa, coltivate per almeno parte del loro ciclo di vita in una zona delimitata, o che sono state spostate attraverso una zona di questo tipo (nel caso specifico la zona delimitata in Italia comprende l'intera provincia di Lecce come zona infetta e parte delle provincie di Taranto e Brindisi come area cuscinetto a cui si aggiungono per l'Europa, zone della Corsica del sud della Francia).

Gli obblighi suddetti sono:

  • tenere un registro delle partite di vegetali ricevute dalle aree delimitate e dei rispettivi fornitori;
  • conservare i documenti e i registri per tre anni dalla data in cui il rispettivo lotto è stato da essi ricevuto;
  • informare immediatamente il Servizio Fitosanitario del Lazio di ciascun lotto ricevuto riguardo l'origine, lo speditore, il destinatario, il luogo di destinazione, il numero di serie, di settimana o di partita del passaporto delle piante, l'identità e la quantità del lotto in questione.

Per quanto attiene ai fornitori, intesi come operatori che producono piante sensibili a Xylella fastidiosa all’interno dell’area delimitata, non risultano ditte autorizzate alla produzione e commercio delle piante sensibili dell’allegato 1 della Decisione.

  • MOVIMENTAZIONE DI PARTICOLARI E SPECIFICATE PIANTI OSPITI DI Xylella fastidiosa DA ZONE EUROPEE NON DELIMITATE (ZONE INDENNI TRA CUI IL LAZIO)

Non si tratta delle specie enumerate nell'allegato 1, ma si riferiscono alle sole specie vegetali che nel corso dell'evoluzione infettiva verificatasi nel territorio dell'Unione sono state riscontrate certamente ospiti del batterio sulla base di analisi di laboratorio ufficiali. L'elenco pertanto è dinamico e potrebbe aggiornarsi con nuove specie, ogni qual volta ne venga fatta una diagnosi con esito positivo alla presenza del batterio.

Si invitano pertanto coloro che sono interessati ad avere la lista aggiornata, a verificare ricorrentemente l'apposito data base (upload) emesso direttamente dalla Commissione, poichè le specie in esso elencate e che non sono mai state coltivate all'interno delle zone delimitate possono circolare all'interno dell'Unione solo se accompagnate da un passaporto delle piante. Non è richiesto un passaporto per la movimentazione di piante ospiti elencate nel predetto data base se queste sono destinate a soggetti non professionalmente impegnati nella coltivazione, moltiplicazione, produzione e commercializzazione dei vegetali, che acquisiscano le suddente piante per uso proprio (utilizzatori finali).