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IL SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE

RL

 

 


Il Servizio Fitosanitario Regionale (SFR) è inserito nella DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA e fa parte dell' AREA SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE. INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA

ORGANIGRAMMA

 

 

Le competenze del Servizio Fitosanitario Regionale provengono dal disciolto Regio Osservatorio per le Malattie delle Piante, già organo tecnico del Ministero per l'Agricoltura e Foreste dal 1923. Ha assunto la sua attuale struttura e denominazione per effetto del D.Lgs. 536/92 recepito con la L.R. 11 Giugno 1996, n. 20. Attualmente svolge la sua attività conformemente al D. Lgs. 19/8/2005, n. 214 e s.m.i. (DD.MM. 12/4/2006 e D.M. 26/9/2006).

Il SFR si occupa della tutela delle produzioni agricole, vivaistiche e forestali sotto il profilo fitosanitario, in esecuzione di normative internazionali, comunitarie e nazionali. Esso rappresenta il filtro contro il pericolo di introduzione di nuovi organismi nocivi alle piante e alla loro diffusione nel territorio comunitario, dovuto all'eliminazione delle barriere ed all'intensificazione degli scambi commerciali, per evitare ricadute economiche e sociali, dannose per il sistema agroalimentare.

L' AREA SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE. INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA ha competenze anche in materia di RISORSE GENETICHE, VIGILANZA OGM, RICERCA E SPERIMENTAZIONE e si occupa dei seguenti segmenti di attività:

CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DI VARIETÀ DI PIANTE E DI RAZZE ANIMALI TRADIZIONALI DEL LAZIO che rischiano l'estinzione (L.R. 1/3/2000, n.15), in collaborazione con l'Agenzia Regionale di Sviluppo e Innovazione Agricola del Lazio (ARSIAL), attraverso alcune attività principali: - riscoperta e catalogazione delle varietà e delle razze locali, da iscrivere nel REGISTRO REGIONALE; - gestione di una RETE DI CONSERVAZIONE che comprende agricoltori, Enti locali, Enti Parco e Istituzioni scientifiche, i quali possono coltivare, moltiplicare e selezionare le varietà di piante e le razze locali di interesse culturale, scientifico ed economico al fine di impedirne l'estinzione. Per la conservazione di alcune razze animali e varietà di piante sono previsti aiuti economici alle aziende agricole nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale.

COORDINAMENTO DEL CONTROLLO CONCERNENTE GLI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI per verificare la corretta applicazione delle norme di sicurezza e per tutelare l'ambiente, allo scopo, in particolare, di evitare il trasferimento di geni modificati alle piante spontanee e coltivate presenti nel territorio. Il controllo viene effettuato dall'ARSIAL nelle aree dove sono sperimentate le nuove varietà di piante geneticamente modificate. In applicazione del principio di precauzione l'Area promuove le azioni utili a prevenire i possibili rischi sulla salute umana e sull'ambiente, derivanti dalla coltivazione e dall'uso a scopi alimentari di organismi geneticamente modificati o di prodotti da essi derivati.

Consulta le pagine Biodiversità e OGM

RICERCA E SPERIMENTAZIONE AGRICOLA, AGROAMBIENTALE, AGROALIMENTARE ED AGROINDUSTRIALE, definite dal programma nazionale per la ricerca di cui al D.Lgs. n. 204/1998, dai programmi di ricerca dell'UE, dai progetti finalizzati di ricerca del MiPAAF e dagli specifici interventi di rilevanza strategica previsti dal fondo integrativo speciale per la ricerca di cui all'articolo 1, comma 3, del D. Lgs. n. 204/1998. Con l'art. 94 della L.R. 7 Giugno 1999, n. 6, la Regione Lazio ha istituito un apposito FONDO SPECIALE ed ha previsto che i criteri e le modalità per il concorso della Regione al finanziamento di tale attività siano definiti in uno specifico programma, di durata triennale aggiornato annualmente, approvato dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta. Per la sua predisposizione ed aggiornamento, l'assessorato all'agricoltura può avvalersi di un tavolo di consultazione permanente composto da rappresentanti del MIPAAF, del MURST, del CNR, dell'ENEA e delle maggiori istituzioni pubbliche di ricerca regionali integrate eventualmente dai rappresentanti di istituzioni di ricerca private e del mondo produttivo.

Consulta le pagine Ricerca agricola

 

MONITORAGGIO DEI RESIDUI DEI FITOFARMACI sulle colture agrarie e sui terreni agricoli per la razionalizzazione del loro impiego e per indirizzare l'assistenza tecnica fitopatologia. Nell'ambito dei programmi interregionali in agricoltura promossi dal MiPAAF, sono controllate circa 30 colture e relativi prodotti trasformati, terreni ed acque. Il SFR coordina le azioni divulgative e di assistenza tecnica specialistica effettuate dalle Aree Decentrate Agricoltura, sulle particolari problematiche emerse in seguito al monitoraggio. In collaborazione con la Asl-LT e con il CRA (Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale ed Istituto per la nutrizione delle piante), effettua lo studio sulla presenza di sostanze organoclorurate nei terreni e nelle colture agrarie della provincia di Latina, al fine di consentire la coltivazione di alcune specie ortive ad alto reddito in condizioni di sicurezza per i consumatori e di effettuare la mappatura dei terreni a rischio.

SEDE
Giunta Regionale del Lazio
Direzione Regionale Agricoltura
Area Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in agricoltura

Via del Serafico n. 107 - 00142 ROMA
Telefono: 0651681 - telefax: 0651688195

servizio.fitosanitario@regione.lazio.it

Struttura operativa presso l'aeroporto di Fiumicino
CARGO CITY
Palazzina Servizi Comuni - 1° p., st. 85
Orario al pubblico: 8,30/12,30 - 15/17
Tel. 06 65011561 - Fax 06 65018020
servizio.fitosanitario@regione.lazio.it

Struttura operativa presso il porto di Civitavecchia
Punto di ispezione con accesso solo dal molo 24 - seguire la segnaletica "Servizio Fitosanitario Regionale"